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Mobilità: Blocco traffico
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Come ogni anno, nel periodo metà gennaio primi di marzo e ottobre metà dicembre, si riparla di blocco auto, inquinamenti, ecc. E come al solito riparte la solita "sinfonia". Da quando si è scoperto che le macchine inquinano, il periodo è sempre questo (visto il clima) tanto è vero che il 65% degli italiani, secondo una ricerca condotta da Telefono Blu Sos Consumtori, non ci fanno più caso se non fosse che partono i disagi per muoversi, trovare parenti, andare in ospedale e soprattutto andare a lavorare. E la domanda è sempre la stessa: ma a cosa serve? A questo quesito poi negli ultimi due anni se ne aggiunge un altro. Ma non si tratta per caso di un bluff dei Comuni che così sperimentano le loro politiche repressive che si associano anche alle recenti iniziative dei semafori con telecamera, delle telecamere per gli accessi ad alcune aree e degli ormai famigerati riconoscibili o meno ausiliari del traffico? Un enorme macchina da soldi che è sostenuta da incerte e spesso confuse normative da incerti confusi e demagogico/ideologhe asserzioni scientifiche, che ha come unico vero grande obiettivo colpire le tasche dei cittadini. E la cartina al tornasole ci fa capire quanto sia vera questa asserzione. Infatti in alcuni Comuni esageratamente propensi a dannare la gente non si pensa a costruire alternative credibili al traffico privato come metropolitane, tranvie moderne e poco invasive, ma piuttosto con risposte da beffa che vorrebbero tutti a piedi a "cazzeggiare" (non è una parolaccia né uno sfogo). Insomma tutto e il contrario di tutto. Ovviamente ben si guardano sopratutto nel Nord a denunciare l'inquinamento del metano da abitazione (venduto come pulito da tante lobby) sia in gruppo che individuale, e soprattutto industriale. Si dovrebbe ben sapere che Pm10 e Ipa si sviluppano nelle fasi di accensione e spegnimento (per cui più accendi e spegni più inquini). Ma nonostante tutto non vengono pubblicati i dati delle rilevazioni, si blocca a casaccio e secondo "spinte" che non hanno nulla a che vedere. Di fatto una sana e naturale pioggia spesso risolve "tanta idiozia". Noi, sostiene Telefono Blu Sos Consumatori, siamo piuttosto stanchi di questa ipocrisia ma spesso non si fa in modo che queste cose si sappiano e si viene censurati. Si cerca poi di "agganciare" il problema a quello del fumo e si scopre finalmente che la sigaretta produce danni infinitamente più grandi e più certi... Che fare? Noi ci proviamo ancora, dai siti www.sosviaggiatore.com e www.sosconsumatori.it vogliamo raccogliere le "bugie dei Comuni". Poi ovviamente un appello a fare le infrastrutture e non perdere tempo in tutte le grandi città e occorre però salvare anche le tasche. Le regioni che operano blocchi devono ridurre il costo del bollo, le assicurazioni si devono adeguare e altrettanto dovrà fare il governo con l'Iva. Mezzi che possono
circolare
Altri dati Le caldaie a carbone, e non
sono poche nel nostro paese, inquinano come 300mila veicoli privi di
marmitta catalitica.
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| I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: Telefono Blu - SOS Consumatori - Città Sicure - Telefono H - SOS Vacanze |
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