SPECIAL ZECCHE
- Le zecche cosa sono ? – sono degli acari che
appartengono alla classe Arachnida come i ragni e gli scorpioni.
- Le zecche come si presentano ? – ixodes
ricinus o zecca della pecora è scuro e molto piccolo difficile da vedere;
negli stadi di larva ha le dimensioni di una testa di spillo (0,6mm), da
adulto è poco più grande.
- Le zecche sono pericolose ? – possono
esserlo; per l’uomo la più pericolosa nella nostra area geografica è
Ixodes ricinus che è in grado di trasmettere con la sua puntura diverse
malattie infettive. Alcune, come la Borreliosi di Lyme, possono procurare
importanti conseguenze se non sono trattati in maniera adeguata.
- Dove si trova l’Ixodes ricinus ? – è
presente praticamente in tutti i Paesi d’Europa tra il livello di mare e 2000
metri; preferisce i luoghi umidi e ombreggiati. I luoghi ideali sono i
margini dei boschi con vegetazione medio bassa ed erba incolta. Una zecca
può vivere oltre 65 anni durante i quali passa attraverso tre mute (larva,
ninfa, zecca adulta). In generale è molto resistente a condizioni
ambientali sfavorevoli.
- Quando si può essere punti ? – le zecche
possono pungere in ogni periodo dell’anno, ma sono decisamente più attive
nel periodo tra la primavera e l’autunno e molto molto difficilmente la
zecca si trova sopra i 1500 – 2000 metri in quanto predilige posti
ombreggiati caldo umidi.
- Quali sono le precauzioni comportamentali ?
– indossare abiti di colore chiaro in modo da identificare meglio le
zecche; usare abbigliamento con maniche e pantaloni lunghi, questi ultimi
infilati nelle calze. Le calzature devono essere chiuse e alte sulle
caviglie. È consigliabile camminare al centro dei sentieri evitando il
contatto con la vegetazione. Al ritorno da un’escursione procedere ad
un’accurata ispezione di tutto il corpo con l’aiuto di un’altra persona
per le zone difficilmente ispezionabili, senza trascurare il cuoio
capelluto. È possibile utilizzare prodotti repellenti a base di DEET o
permetrina anche se sono di efficacia limitata sulle zecche. Nei giardini
è importante rimuovere le foglie cadute e le sterpaglie ed è opportuno non
tenere cataste di legna attorno alle case. Tenere potati gli alberi e
curate le siepi per consentire una maggiore penetrazione dei raggi solari.
L’erba dei giardini va tenuta sempre ben tagliata. Eseguire il trattamento
anti zecche agli animali domestici ricorrendo eventualmente al consiglio
del veterinario per utilizzare i prodotti repellenti più efficaci.
- Esiste un vaccino per la Borreliosi di Lyme ?
– negli USA esiste da qualche anno un vaccino per un unico genotipo di
Borrelia; tale misura di profilassi non è trasferibile in Europa poiché
sono presenti 5 genotipi. Un vaccino polivalente è allo studio, ma per il
momento è disponibile solo per gli animali in alcuni Stati confinanti e ora anche in Friuli
Venezia Giulia è disponibile un vaccino contro l’encefalite da zecche (TBE
o rick – born encephalitis) che è una malattia diversa dalla Borreliosi di
Lyme ed è trasmessa da un virus. La sindrome di Lyme è una malattia
subdola e molto grave che, se non curata per tempo, porta a
cronicizzazazione con gravissime conseguenze fisiche di tipo artrosico e
talvolta provocando anche emiparesi in quanto aggredisce tra l’altro a
livello neurologico.
Cosa fare se si viene punti ?
- Rimuovere la zecca prima possibile. Il rischio di
contrarre la malattia è molto minore se la zecca viene rimossa entro le 24
ore.
- Non usare il calore, oggetti arroventati,
fiammiferi, brace di sigaretta o sostanze tipo petrolio, benzina o
vaselina per rimuovere la zecca perché possono irritarla ed aumentare il
rischio di infezione.
- Con la pinzetta posta il più possibile vicino alla
cute, afferrare saldamente la zecca per la testa che è la parte che si
attacca alla cute stessa.
- Tirare verso l’alto delicatamente ed in modo ripetuto
senza schiacciarla.
- Disinfettare la cute e la pinzetta con un
antisettico.
Cosa fare dopo la rimozione ? –
nei 30 giorni dopo la puntura
- Controllare l’area cutanea colpita per una
possibile comparsa di una chiazza rossastra che si sviluppa attorno alla
zona della puntura e tende ad allargarsi, segno di infezione precoce della
Borreliosi di Lyme. In tal caso il soggetto deve rivolgersi subito al
medico.
- Prestare attenzione alla comparsa di affaticamento,
febbre, malessere, mal di testa, ingrossamento delle ghiandole vicino alla
zona della puntura, dolori articolari, perché a volte possono essere
indicativi di Borreliosi di Lyme precoce. Si tratta di sintomi e segni
importanti perché la chiazza rossastra si sviluppa soltanto in una certa
percentuale di persone. Si raccomanda di non prendere antibiotici di
propria iniziativa.
È possibile trattare la
Borreliosi di Lyme ? –
- Si, con una terapia antibiotica adeguata. La
Borrelia non è sensibile a tutti gli antibiotici, quindi la prima cosa da
fare è scegliere il farmaco adatto e ciò è compito del medico. La terapia
si prolungherà per almeno 14 giorni.
Tutte le persone punte devono
essere trattate ? –
- Non è raccomandato l’uso di antibiotici come
profilassi dopo la puntura. È importante sapere che non tutte le zecche
sono infette e quelle infette non sempre trasmettono la malattia.
Trattamento solo per soggetti con sintomi indicativi. Il successo
terapeutico è completo nella fase precoce e inibisce il progresso
dell’infezione. Le fasi tardive richiedono terapie più lunghe, più
impegnative e ripetute con efficacia relativa.
Tutte le persone punte devono
fare il prelievo del sangue? –
- no, si consiglia solo a persone con segni di
infezione. Il test sierologico si positivizza solo 2 – 6 settimane dopo la
puntura. La presenza o assenza di positività non significa presenza o
assenza di malattia. È un test più utile nei bambini e in alcune
situazioni particolari. Un test all’anno è indicato per coloro che
frequentano spesso zone endemiche. È importante puntualizzare che la
positività del test sierologico in sé non è sinonimo di Borreliosi; può
trattarsi solo di una falsa positività senza significato patologico.
Cos’è la Borreliosi di Lyme ? –
- è una malattia infettiva scoperta negli anni ’80 è
in espansione esponenziale: infatti nel 2000 i casi riconosciuti nella
provincia di TS (la più piccola d’Italia) erano solo 14 mentre sono
divenuti 4 mila nel 2002, che può interessare vari organi e che si
sviluppa in più casi. La fase iniziale interessa la pelle, generalmente non
è grave, si può anche guarire spontaneamente. In altri casi può evolvere
in fasi successive anche a distanza di mesi o anni. Le fasi tardive
possono essere molto gravi causando artriti, disturbi neurologici,
problemi agli occhi, al cuore e importanti affezioni della pelle. La
sindrome di Lyme è causata dalla Borrelia un treponema – spirocheta
– apparentato con il ben noto Treponema Pallidum, agente patogeno
della sifilide e che si trasmette attraverso il morso delle zecche Ixodes
Ricinus.
Esiste il pericolo di reinfezione
? –
- alcune persone hanno contratto la malattia più
volte dopo la riesposizione da puntura da zecca.
Le punture causano sempre la
Borreliosi ? –
- no, dipende dalla percentuale di zecche presenti
nell’area geografica, dal sistema immunitario del paziente, dal tempo di
rimozione della zecca, ecc.,