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Incidenti stradali: 22% causato da colpi di sonno
Una
società tecnologica in “debito” di sonno, che ha abbattuto la barriera del
tempo e dell’avvicinarsi del giorno e della notte. E’ questo che siamo
diventati secondo il ritratto tracciato dagli esperti riuniti a Genova per
discutere il tema “Colpo di sonno: conoscerlo per prevenirlo”. Un problema
non da poco se si pensa che la sonnolenza provoca il 22% degli incidenti
stradali. “Ormai si forza il ritmo veglia-sonno, ha spiegato Sergio
Garbarino, neurologo della Polizia – così come quello dell’alimentazione.
E alla fine nascono situazioni che possono diventare fatali”. Secondo gli
esperti per chi guida è micidiale il mix tra sonno e assunzione
d’alcolici, una miscela che diventa più pericolosa se avviene in ore
notturne e dopo un prolungato periodo di veglia. “Un altro errore da
evitare – aggiunge Garbarino – è la cosiddetta partenza intelligente nel
cuore della notte: in realtà è una partenza suicida”. Le ore più
pericolose per guidare, secondo gli esperti, sono quelle notturne (dalle
24 alle 6) e quelle del primo pomeriggio (dalle 14 alle 17), mentre i
picchi di concentrazione si registrano alle 11 e alle 19 il decalogo del
corretto comportamento per evitare colpi di sonno alla guida prevede un
adeguato riposo che varia a seconda delle persone (dalle 5 alle 8 ore), e
suggerisce di evitare l’uso di farmaci che inducono sonnolenza e consiglia
di fare pause di riposo non appena si avverte la voglia di appisolarsi.
(Ansa)
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