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Vacanze di cani e gatti

 

C’è il problema della vacanza anche per 18 milioni di cani e gatti. Molti proprietari lo risolvono affidandoli ad amici e parenti, altri se li portano dietro, ma no è semplice quando si deve andare in un albergo, in un villaggio turistico o in una vacanza organizzata. Già il primo problema sorge con il viaggio, se si va in treno. I cani di piccola taglia si possono potare con sé e tenere sulle ginocchia pagando un biglietto di seconda classe scontato per il 40 per cento, mentre per i cani di grossa taglia bisogna noleggiare un intero compartimento, oltre al biglietto scontato, per cui già il trasporto diventa costoso. Stranamente sugli Eurostar, invece, non si paga niente per piccoli animali, purché trasportati in contenitori delle dimensioni massime di 32x32x50 centimetri. Sugli aerei nazionali cani e gatti pagano circa 15 euro, secondo le compagnie, e devono stare ugualmente in gabbia accanto al proprietario; se pesano più di 10 chili viaggiano nella stiva, ma le condizioni variano sempre da compagnia a compagnia e bisogna informarsi specialmente se si va all’estero, anche per le vaccinazioni obbligatorie.

Per quanto riguarda le strutture alberghiere, è a discrezione del gestore accettare animali, anche per le condizioni di soggiorno ed eventuale pagamento. Comunque, un regio decreto del 1925 (n. 1102), ancora in vigore, ha stabilito che “i direttori degli alberghi dovranno esigere dai possessori dei cani che questi non vadano fuori dalle loro camere se non muniti di museruola o tenuti al laccio”. Nulla è previsto per i gatti.

Sulle pensioni estive c’è da scegliere, basta aprire le “Pagine gialle” alla voce “animali domestici”. Per i cani, si va dai 7 ai 35 euro al giorno e ciò dipende dallo spazio (box) a disposizione, dalla dell’animale, dalla presenza e assistenza più o meno costante di un veterinario, dall’alimentazione richiesta, dall’eventuale toilettatura, eccetera. Ma è meglio diffidare delle pensioni che non chiedono certificato e libretto di vaccinazione attestanti la buona salute dell’animale, che non dispongono di un servizio veterinario o che non permettono di visitare la struttura. C’è poi da tenere presente che per un cane è sempre un trauma il distacco dal padrone, mentre i gatti lo sopportano più facilmente, per questi ultimi ci sono pensioni a prezzi più bassi che hanno un “gattile” ove gli animali vivono insieme e, sembra, tenendosi pacificamente compagnia.

 


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