|
|
|
![]() |
ORGANISMO DI TUTELA DEL A cura di TELEFONO BLU |
| Chi siamo | Quesiti | Decaloghi | Difesa del turista |
| Servizi | Sedi regionali | Chat | Difesa consumatori |
| Iscrizione | Consulenza online | Download | Link |
|
Vacanze: le mete a rischio secondo la Farnesina Roma, 23 ago. (Apcom) - Il turista globale è esposto a sempre maggiori rischi, specie se va alla ricerca di mete "esotiche", lontane dalle rotte battute dai più affidabili tour operator. Due italiani si trovano ancora dispersi in Niger e l'Unità di crisi sta faticosamente cercando una soluzione al caso. Prima di intraprendere un "viaggio avventura" sarebbe dunque consigliabile dare un'occhiata al sito del ministero degli Esteri, che emana periodicamente degli avvisi sui pericoli possibili in diversi Paesi del globo. Il sito "Viaggiare sicuri" (www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/) pubblica insieme al ministero degli Esteri le indicazioni ufficiali sulle mete da evitare a causa di situazioni interne pericolose. A meno che non sia assolutamente necessario, è sconsigliato andare nella Repubblica Democratica del Congo. Il Paese, infatti, ha una situazione interna decisamente instabile, soprattutto dopo che l'annuncio dei risultati del primo turno delle elezioni legislative e presidenziali del 30 luglio ha provocato violenti scontri in tutto il Paese, soprattutto nella zona di Kinshasa. "A coloro che dovessero, comunque, recarsi nella Repubblica Democratica del Congo - si legge nel sito - si raccomanda vivamente di contattare prima della partenza ed immediatamente all'arrivo l'Ambasciata d'Italia a Kinshasa, comunicando eventuali spostamenti sul territorio ed attenendosi scrupolosamente, durante la permanenza, ai suggerimenti forniti". Per il rischio terrorismo, particolari misure di precauzione sono consigliate per il Bahrain. "Ai connazionali presenti o che intendono recarsi in Bahrain - così la Farnesina - si consiglia di mantenere adeguate misure di prudenza durante la permanenza informandosi sulla situazione locale, evitando luoghi di manifestazione ed assembramento e luoghi di culto, e di tenere altresì conto dei costumi e delle abitudini locali, evitando comportamenti che possano apparire offensivi, anche in materia di vestiario e di linguaggio". Critica la situazione dello Sri Lanka, decisamente meta turistica sconsigliata. Così riassunta dal ministero: "La situazione di sicurezza nel Nord e nel Nord-Est del Paese si è molto aggravata a causa degli incidenti, degli atti terroristici e degli episodi di violenza registrati nei mesi scorsi soprattutto nel distretto di Trincomalee. Anche nella capitale si sono verificati episodi dinamitardi (l'ultimo avvenuto l'8 agosto scorso). Si sconsigliano pertanto - si legge nel sito - viaggi in tutta la zona a nord di Anuradhapura (penisola di Jaffna) e ad est di Polonnaruwa, così come lungo la costa orientale del Paese (Trincomalee, Batticaloa, Ampara, ecc.). Sono anche sconsigliati viaggi nelle regioni del Vanni. Sono inoltre assolutamente da evitare le zone in cui sono in vigore divieti di accesso da parte delle Autorità militari e civili o controllate dall'LTTE (Movimento di Liberazione Tigri del Tamil Eelam). A tale riguardo - si prosegue - è necessario verificare attentamente l'eventuale introduzione di divieti o di restrizioni, rivolgendosi all'Ambasciata d'Italia ed attenendosi ai consigli forniti. A seguito di un grave incidente, avvenuto il 28 maggio scorso, ad un gruppo di turisti che sono rimasti uccisi per l'esplosione di una mina durante una visita nel parco nazionale di Wilpattu, si consiglia ai connazionali di non effettuare visite nei parchi nazionali situati a nord-nord ovest e a est del Paese: segnatamente, il WiIpattu, il Gal Oya e il Maduru Oya. Tra questi - si conclude - non è compreso il grande parco nazionale di Yala che si trova in un'area a sud est dello Sri Lanka considerata non a rischio". Evitare viaggi a meno che non siano strettamente necessari anche in Etiopia. "La situazione generale in Etiopia - spiega il sito del ministero - presenta aspetti di instabilità e di tensione evidenziati, tra l'altro, dalla recente recrudescenza di attentati nella capitale che rendono necessaria l'adozione, da parte dei nostri connazionali, di particolari cautele evitando nei limiti del possibile gli edifici governativi, i luoghi di eventuali manifestazioni o assembramenti, gli spostamenti notturni". Per una vacanza tranquilla sarebbe meglio evitare anche le bellezze desertiche e storiche dello Yemen. Anche qui è troppo pericoloso, essendo elevato il rischio rapimenti. "A seguito delle recenti minacce a cittadini ed interessi europei nel Governatorato di Shabwa - così la Farnesina - si suggerisce di evitare temporaneamente il transito e lo stazionamento nella regione interessata, sia in forma individuale che organizzata. Nei mesi scorsi si sono verificati numerosi rapimenti di cittadini stranieri ad opera di elementi tribali nella parte meridionale del Governatorato di Shabwa e nel Governatorato di Marib. Il rischio di sequestri rimane elevato. Si ribadisce pertanto la raccomandazione di evitare il turismo individuale nelle aree tribali del Paese (Governatorati di Marib, Shabwa, Al Jawf, Abyan) e di muoversi in gruppo ben organizzato adottando adeguate misure di sicurezza, in particolare nei trasferimenti". Cautela anche in Thailandia. Così il ministero: "Le zone interessate dallo stato di emergenza (a causa di attentati dei separatisti, Ndr.) sono le tre Province meridionali di Yala, Pattani e Narathiwat, nonché i distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi nella Provincia di Songkhla. Si rinnova pertanto la raccomandazione di evitare viaggi nelle predette zone del Paese. Le strutture turistiche nelle località di Phuket e di Phi Phi Island sono completamente funzionanti dopo i danni subiti dalla catastrofe naturale del 26 dicembre 2004, mentre a Khao Lak, sebbene la situazione sia tornata sostanzialmente alla normalità, la ricettività alberghiera non è stata ancora pienamente ripristinata. Le altre località turistiche thailandesi sono accessibili e visitabili in condizioni del tutto normali". Tra le mete pericolose ci sono anche l'Ecuador, dove si consiglia di evitare la zona centrale a causa dell'intensa attività eruttiva del vulcano Tungurahua, e le Filippine, specificando che è sconsigliato soggiornare nell'area intorno al vulcano Mayon, per il pericolo di un'eruzione imminente e dei fenomeni sismici che potrebbero accompagnarla. Terremoti, vulcani in attività, casi di influenza aviaria e attacchi terroristici sono infine un mix micidiale per scoraggiare chi volesse partire per l'Indonesia. L'isola di Giava è stata infatti recentemente colpita da diversi terremoti mentre si è risvegliato il vulcano Merapi e Bali è sempre a rischio attentati. Qualsiasi sia la meta prescelta, la Farnesina consiglia comunque ai cittadini italiani in giro per il mondo di registrarsi sul sito: www.dovesiamonelmondo.it. |
| I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: Telefono Blu - SOS Consumatori - Città Sicure - Telefono H - SOS Vacanze |
|
|
|
|